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	<title>Le nostre ricette storiche &#8211; Marblu</title>
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		<title>Sogliola alla mugnaia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ivana]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2020 12:56:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La cucina di Isabella]]></category>
		<category><![CDATA[Le nostre ricette storiche]]></category>
		<category><![CDATA[mugnaia]]></category>
		<category><![CDATA[sogliola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sogliola alla mugnaia, un piatto di origini francesi, semplice da realizzare e che non delude mai. Se cercate un piatto di pesce adatto a tutta la famiglia, la sogliola alla mugnaia è quello che fa per voi. La sogliola infatti è un pesce dal sapore delicato, quasi privo di spine e dalla cottura molto veloce, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="dslc-theme-content"><div id="dslc-theme-content-inner"><p><img class="size-medium wp-image-1758" src="https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2020/04/1309-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2020/04/1309-200x300.jpg 200w, https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2020/04/1309-683x1024.jpg 683w, https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2020/04/1309-768x1152.jpg 768w, https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2020/04/1309-1024x1536.jpg 1024w, https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2020/04/1309-1365x2048.jpg 1365w, https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2020/04/1309-600x900.jpg 600w, https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2020/04/1309-scaled.jpg 1707w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<h2>Sogliola alla mugnaia, un piatto di origini francesi, semplice da realizzare e che non delude mai.</h2>
<p>Se cercate un piatto di pesce adatto a tutta la famiglia, la sogliola alla mugnaia è quello che fa per voi. La sogliola infatti è un pesce dal sapore delicato, quasi privo di spine e dalla cottura molto veloce, essendo molto sottile.</p>
<p>Gli ingredienti da utilizzare sono quelli che solitamente si tengono in cucina o nel frigo, quindi non avrete problemi a reperirli.</p>
<p>Vediamo ora come si prepara!</p>
<h3>Ingredienti:</h3>
<p>1 Sogliola media<br />
Burro<br />
Latte intero<br />
Farina<br />
Limone<br />
Sale<br />
Prezzemolo</p>
<p><strong>Procedimento</strong>:</p>
<p>Per prima cosa pulite e spellate la sogliola. Lavatela per bene e asciugatela con delicatezza. Una volta fatto questo, passatela nel latte e infarinatela su entrambi i lati.<br />
Fate sciogliere il burro in padella, e quando sarà ben caldo, immergete la sogliola nella padella. Come già anticipato, la sogliola è un pesce molto sottile, quindi basterà cuocerla 3/4 minuti per lato, per fa si che sia perfettamente cotta.<br />
Mentre il pesce cuoce, spremete il succo di limone e tritate finemente una generosa quantità di prezzemolo.<br />
Quando le sogliole saranno pronte, salatele, versate il succo di limone spremuto e cospargetele di prezzemolo. Se volete usare qualche decorazione, potete utilizzare qualche spicchio di limone e qualche ciuffo di prezzemolo!<br />
Le vostre sogliole alla mugnaia sono pronte!</p>
<p>La mugnaia è una preparazione famosa per la sogliola, ma si adatta bene anche ad altri pesci, come il nasello, la trota, il merluzzo e in generale tutti quei pesci dalle carni bianche e delicate.</p>
<p><strong>CURIOSITÀ</strong>: la ricetta originale francese, prevede anche una fase finale di deglassamento. Questa procedura consiste nel far sfumare un goccio d&#8217;acqua o di vino bianco in padella una volta levato il pesce. In questo modo, il liquido, mischiato con i residui della cottura rimasti attaccati alla padella, crea una salsa perfetta per insaporire ancora di più la vostra sogliola alla mugnaia.</p>
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<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Seppie in zimino una specialità di mare &#124; Marblu</title>
		<link>https://www.marblu.it/seppie-in-zimino/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Viola Pagnini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jan 2018 14:39:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La cucina di Isabella]]></category>
		<category><![CDATA[Le nostre ricette storiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ingredienti  400 g di seppie 500g bietole e/o spinaci (la ricetta originale prevede l&#8217;uso di uno o dell&#8217;altro, ma a me piace anche mischiare le due verdure) 1 cipolla 1 carota 1 gambo di sedano 2 spicchi d&#8217;aglio, prezzemolo vino bianco olio d&#8217;oliva sale e pepe &#160; Preparate un battuto fine con tutti gli odori e rosolate [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="dslc-theme-content"><div id="dslc-theme-content-inner"><div>
<div></div>
<div><img class="alignnone wp-image-732" src="http://www.iliopescaprato.it/new/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-300x51.png" alt="seppie in zimino" width="550" height="94" srcset="https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-300x51.png 300w, https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-768x131.png 768w, https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-1024x175.png 1024w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<div><strong style="color: #ff7405;">Ingredienti </strong></div>
</div>
<div>
<ul>
<li>400 g di seppie</li>
<li>500g bietole e/o spinaci (la ricetta originale prevede l&#8217;uso di uno o dell&#8217;altro, ma a me piace anche mischiare le due verdure)</li>
<li>1 cipolla</li>
<li>1 carota</li>
<li>1 gambo di sedano</li>
<li>2 spicchi d&#8217;aglio, prezzemolo</li>
<li>vino bianco</li>
<li>olio d&#8217;oliva</li>
<li>sale e pepe</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Preparate un battuto fine con tutti gli odori e rosolate in una padella con un pò di olio. Pulite le seppie e tagliatele a striscioline sottili. Appena il battuto è pronto unite le seppie e fatele insaporire per una decina di minuti, poi bagnate con un bicchiere di vino bianco, fatelo evaporare e aggiungete le verdure tagliuzzate grossolanamente. Salate, pepate generosamente e tenete sul fuoco una ventina di minuti, bagnando con acqua calda quando è necessario.Prima di servirle cospargetele con altro pepe.</p>
</div>
</div>
<div class="txtgen12">
<div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Cos&#8217;è lo zimino?</strong></p>
<p>Il baccalà, lo stoccafisso, le carpe le tinche, le anguille, le seppie, i totani e altri pesci ancora possono essere fatti &#8220;in  zimino&#8221;, cioè in umido, con odori, pomodoro (ma non sempre), bietole o spinaci.</p>
<p>La parola zimino è tipicamente toscana ed ha un&#8217;origine incerta. Secondo alcuni viene da &#8220;cimino&#8221;, cioè &#8220;cumino&#8221;; secondo altri viene dall&#8217;arabo &#8220;samin&#8221;, che vuol dire &#8220;grasso, pingue&#8221; e dal verbo, sempre arabo, &#8220;samana&#8221;, cioè &#8220;ungere una vivanda con burro fuso&#8221;.</p>
<p>Pare che si trovi traccia di questo termine già nel 1300, ma come sia giunto a Firenze e perché si riferisca a ricette di pesce con verdure, resta un mistero insoluto. E&#8217; interessante notare che il Petrocchi, nel 1884, così definisce lo zimino: &#8220;salsa di piatti di magro, a base di aglio, cipolla, pomodoro, vino bianco ed erbe aromatiche&#8221;.</p>
<p>Dunque, di spinaci e bietole non c&#8217;è traccia; è un fatto però che nelle trattorie fiorentine di fine 800, lo zimino (quello con le verdure) era un piatto diffuso.</p>
<p><em>(Tratto da &#8220;Il libro della vera Cucina Fiorentina&#8221; di Paolo Petroni)</em></p>
</div>
</div>
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		<title>Baccalà alla vicentina</title>
		<link>https://www.marblu.it/baccala-alla-vicentina/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Viola Pagnini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Oct 2017 09:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La cucina di Isabella]]></category>
		<category><![CDATA[Le nostre ricette storiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>  Ingredienti  Kg 1 di stoccafisso secco gr. 250/300 di cipolle 1/2 litro di olio d’oliva extravergine 3 sarde sotto sale ½ litro di latte fresco poca farina bianca gr. 50 di formaggio grana grattugiato un ciuffo di prezzemolo tritato sale e pepe &#160; Procedimento Ammollare lo stoccafisso, già ben battuto, in acqua fredda, cambiandola ogni 4 [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="dslc-theme-content"><div id="dslc-theme-content-inner"><div>
<div></div>
<div></div>
<div> <img class="alignnone wp-image-863" src="http://www.iliopescaprato.it/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-baccalà-1-300x51.png" alt="" width="550" height="94" srcset="https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-baccalà-1-300x51.png 300w, https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-baccalà-1-768x131.png 768w, https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-baccalà-1-1024x175.png 1024w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<div><strong style="color: #ff7405;">Ingredienti </strong></div>
<div>
<ul>
<li>Kg 1 di stoccafisso secco</li>
<li>gr. 250/300 di cipolle</li>
<li>1/2 litro di olio d’oliva extravergine</li>
<li>3 sarde sotto sale</li>
<li>½ litro di latte fresco</li>
<li>poca farina bianca</li>
<li>gr. 50 di formaggio grana grattugiato</li>
<li>un ciuffo di prezzemolo tritato</li>
<li>sale e pepe</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<div><strong style="color: #ff7405;">Procedimento</strong></div>
<div class="txtgen12">
<div></div>
<div>
<p>Ammollare lo stoccafisso, già ben battuto, in acqua fredda, cambiandola ogni 4 ore, per 2-3 giorni. Aprire il pesce per lungo, togliere la lisca e tutte le spine. Tagliarlo a pezzi.Affettare finemente le cipolle; rosolarle in un tegamino con un bicchiere d’olio, aggiungere le sarde sotto sale, e tagliate a pezzetti; per ultimo, a fuoco spento, unire il prezzemolo tritato.</p>
<p>Infarinare i vari pezzi di stoccafisso, irrorati con il soffritto preparato, poi disporli uno accanto all’altro, in un tegame di cotto o alluminio oppure in una pirofila (sul cui fondo si sara’ versata, prima, qualche cucchiaiata di soffritto); ricoprire il pesce con il resto del soffritto, aggiungendo anche il latte, il grana grattugiato, il sale, il pepe. Unire l’olio fino a ricoprire tutti i pezzi, livellandoli.</p>
<p>Cuocere a fuoco molto dolce per circa 4 ore e mezzo, muovendo ogni tanto il recipiente in senso rotatorio, senza mai mescolare.</p>
<p>Questa fase di cottura, in termine “vicentino” si chiama “pipare”. Solamente l’esperienza saprà definire l’esatta cottura dello stoccafisso che, da esemplare ad esemplare, può differire di consistenza.</p>
<p>Il baccalà alla vicentina è ottimo anche dopo un riposo di 12/24 ore. Servire con polenta.</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<div>
<p><strong>La Venerabile Confraternita del bacalà alla vicentina<br />
</strong><br />
La “Venerabile Confraternita del bacalà alla vicentina” suggerisce questa ricetta che è il frutto di studi e di comparazioni tra le numerose ricette in auge nei ristoranti e nelle trattorie più famose del Vicentino tra gli anni trenta e cinquanta senza demonizzare le varianti attualmente in servizio.<strong><br />
</strong><br />
Sul baccalà alla vicentina si può parlare e discutere per ore ed ore: sulle sue origini, sulla sua popolarità, esclusività, tempo di esecuzione, accostamento di vini e risultanze gastronomiche. Ma una cosa è certa: è la vera testimonianza della capacità inventiva dei vicentini che sanno, da ogni cosa, cogliere l’occasione per realizzare con pazienti espedienti cose egregie in ogni campo ma specialmente in cucina.</p>
<p>Da un pesce legnoso e stopposo come lo stoccafisso, battuto, bagnato, cotto, aggiustato con infinita pazienza, riescono a realizzare piatti stupendi.</p>
<p>La ricetta classica del bacalà alla vicentina, ritrovata e convalidata in tante riunioni di studio della Confraternita del Bacalà, che ha la sua sede istituzionale in Sandrigo, è certamente una e unica.</p>
<p>Ma nella fantasia che l’arte della gastronomia sviluppa, le varianti sono moltissime. C’è chi lega i tranci di sviluppo a rotoli, chi nega l’abbondanza dell’acciuga e della cipolla ottenendo un piatto più delicato ma meno saporito, chi abbonda nel latte schiarendo l’aspetto del piatto, chi l’aglio lo trita echi lo estrae intero a mezza cottura, chi ritiene indispensabile quattro o anche cinque ore di lenta cottura, chi tre soltanto, chi i tranci di merluzzo li passa nella farina e chi no..</p>
<p>Su di un punto sono tutti d’accordo: l’olio di cottura deve essere della migliore qualità, abbondante, ed il baccalà non deve mai essere rimescolato. Solo così queste variazioni al tema del baccalà alla vicentina daranno risultati stupendi e daranno altresì motivo di lunghe, dotte e bonarie discussioni che spazieranno certamente anche al difficile tema dell’accostamento del piatto ai vini, accostamento estremamente soggettivo e mutevole.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Baccalà alla livornese</title>
		<link>https://www.marblu.it/baccala-alla-livornese/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Viola Pagnini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Oct 2017 16:02:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La cucina di Isabella]]></category>
		<category><![CDATA[Le nostre ricette storiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Ingredienti Baccalà 1 kg Passata pomodoro 750 ml Olio extravergine d’oliva Aglio Prezzemolo Sale e pepe q.b Farina &#160; Preparazione Il merluzzo bianco, noto ai più come baccalà, è un pesce tipico del nord Atlantico contraddistinto da un metodo di conservazione sotto sale che permette il trasporto e la consumazione del pesce in luoghi anche assai [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="dslc-theme-content"><div id="dslc-theme-content-inner"><p><img class="alignnone wp-image-728" src="http://www.iliopescaprato.it/new/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-pesce-300x51.png" alt="" width="550" height="94" srcset="https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-pesce-300x51.png 300w, https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-pesce-768x131.png 768w, https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-pesce-1024x175.png 1024w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong style="color: #ff7405;"> Ingredienti</strong></p>
<div>
<ul>
<li>Baccalà 1 kg</li>
<li>Passata pomodoro 750 ml</li>
<li>Olio extravergine d’oliva</li>
<li>Aglio</li>
<li>Prezzemolo</li>
<li>Sale e pepe q.b</li>
<li>Farina</li>
</ul>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><b> <strong style="color: #ff7405;"> Preparazione</strong></b></p>
<p>Il merluzzo bianco, noto ai più come baccalà<strong>,</strong> è un pesce tipico del nord Atlantico contraddistinto da un metodo di conservazione sotto sale che permette il trasporto e la consumazione del pesce in luoghi anche assai distanti da quelli d’origine.</p>
<p>Questo pesce è un ingrediente fondamentale di piatti provenienti da tutta l’Italia (anche se in Veneto questo termine viene utilizzato per indicare invece lo <em>stoccafisso</em>) e una delle ricette classiche a base di merluzzo essiccato è il <strong>baccalà.</strong></p>
<div>
<p>Questa ricetta non va scelta per essere preparata il giorno stesso, ma bisogna pianificarla con almeno un giorno di anticipo che sarà necessario per tenere a mollo il pesce per almeno 24 ore, meglio se 48. In questo modo la carne perderà il sale e riacquisterà la consistenza giusta. Una volta scolato e sciacquato nuovamente tagliamo il pesce a cubi con 5 cm di lato ed infariniamoli.</p>
<p>Cuociamo i nostri pezzi di pesce in una padella con qualche cucchiaio d’olio e quando il baccalà sarà ben rosolato aggiungiamo il pomodoro insieme a un pizzico di sale (il pesce è già abbastanza salato) e un po’ di pepe. Lasciamo cuocere per altri 10 minuti mescolando di tanto in tanto e con aglio e prezzemolo prepariamo un trito da aggiungere a fine cottura per poi servire il baccalà.</p>
</div>
</div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.marblu.it/baccala-alla-livornese/">Baccalà alla livornese</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.marblu.it">Marblu</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Paella valenciana</title>
		<link>https://www.marblu.it/paella-valenciana/</link>
					<comments>https://www.marblu.it/paella-valenciana/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Viola Pagnini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Oct 2017 16:01:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La cucina di Isabella]]></category>
		<category><![CDATA[Le nostre ricette storiche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.iliopescaprato.it/new/?p=597</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; Ingredienti Cipolla aglio peperoni rossi fagiolini zucchine fesa di vitello salsiccia calamari freschi code di gambero cozze qualche scampo zafferano riso brodo di pesce o vegetale sale e pepe &#160; Procedimento In una padella soffriggere in 4 cucchiai di olio, la cipolla tagliata a listarelle. Appena inizia ad imbiondire aggiungere la fesa di vitello [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="dslc-theme-content"><div id="dslc-theme-content-inner"><div>
<p><span class="txtgen12"><img class="alignnone wp-image-713" src="http://www.iliopescaprato.it/new/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-3-300x51.jpg" alt="" width="550" height="94" srcset="https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-3-300x51.jpg 300w, https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-3-768x131.jpg 768w, https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-3-1024x175.jpg 1024w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span class="txtgen12"><strong style="color: #ff7405;">Ingredienti</strong></span></p>
<ul>
<li>Cipolla</li>
<li>aglio</li>
<li>peperoni rossi</li>
<li>fagiolini</li>
<li>zucchine</li>
<li>fesa di vitello</li>
<li>salsiccia</li>
<li>calamari freschi</li>
<li>code di gambero</li>
<li>cozze</li>
<li>qualche scampo</li>
<li>zafferano</li>
<li>riso</li>
<li>brodo di pesce o vegetale</li>
<li>sale e pepe</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<div></div>
<div class="txtgen12">
<div><strong style="color: #ff7405;">Procedimento</strong></div>
<div>In una padella soffriggere in 4 cucchiai di olio, la cipolla tagliata a listarelle. Appena inizia ad imbiondire aggiungere la fesa di vitello tagliata a pezzetti e far cuocere per 7/8 minuti.<br />
Aggiungere i peperoni a listarelle ed i fagiolini puliti e l&#8217;aglio a fettine.<br />
Allungare con qualche cucchiaiata di brodo e cucere per 5 min.<br />
Unire le zucchine e la salsiccia spellata e tagliata e far cuocere mantenendo la cottura delle verdure rigorosamente al dente.<br />
Aggiungere adesso i calamari e i gamberi, precedentemente puliti, e dopo altri 4/5 minuti aggiungere a pioggia il riso e mescolare.<br />
Bagnare con il brodo unendo lo zafferano. Salare e portare a cottura.<br />
Prima di servire, una macinata di pepe e qualche fetta di limone.</div>
</div>
<div></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Calamari ripieni</title>
		<link>https://www.marblu.it/calamari-ripieni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Viola Pagnini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Oct 2017 15:55:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La cucina di Isabella]]></category>
		<category><![CDATA[Le nostre ricette storiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ingredienti 8 calamari di media grandezza75 g di riso 400 g di polpa di pomodoro 1 piccola cipolla tritata, 1 spicchio di aglio 150 mi di brodo vegetale 1 presa di zafferano 1 presa di peperoncino 1/2 bicchiere di vino bianco 1/4 di bicchiere di vino rosso olio d’oliva prezzemolo q.b. sale e pepe q.b. Procedimento [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="dslc-theme-content"><div id="dslc-theme-content-inner"><div>
<div><img class="alignnone wp-image-709" src="http://www.iliopescaprato.it/new/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-5-difficoltà-300x51.jpg" alt="calamari ripieni" width="550" height="94" srcset="https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-5-difficoltà-300x51.jpg 300w, https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-5-difficoltà-768x131.jpg 768w, https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-5-difficoltà-1024x175.jpg 1024w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<div></div>
<div></div>
<div><span class="txtgen12"><strong style="color: #ff7405;">Ingredienti</strong></span></div>
<ul>
<li>8 calamari di media grandezza75 g di riso</li>
<li>400 g di polpa di pomodoro</li>
<li>1 piccola cipolla tritata, 1 spicchio di aglio</li>
<li>150 mi di brodo vegetale</li>
<li>1 presa di zafferano</li>
<li>1 presa di peperoncino</li>
<li>1/2 bicchiere di vino bianco</li>
<li>1/4 di bicchiere di vino rosso</li>
<li>olio d’oliva</li>
<li>prezzemolo q.b.</li>
<li>sale e pepe q.b.</li>
</ul>
<div style="text-align: left;"></div>
<div style="text-align: left;">
<p><strong style="margin-top: 25px; color: #ff7405;">Procedimento</strong></p>
<p style="text-align: left;"><span class="txtgen12">Pulire i calamari e tritare i tentacoli. </span>In una casseruola far appassire la cipolla, e l’aglio con 3 cucchiai di olio per 10 minuti circa. Togliere l’aglio, unire il riso e i tentacoli tritati e far insaporire. Sfumare con il vino bianco, aggiungere 4 cucchiai di polpa di pomodoro, lo zafferano, il brodo e portare il riso a cottura, condire con sale, pepe e prezzemolo.</p>
</div>
<div class="txtgen12">
<div>
<p style="text-align: left;">Riempire per circa 3/4 i calamari con il composto intiepidito, chiuderli con uno stuzzicadenti. In una casseruola scaldare l’olio, unire la polpa di pomodoro, il vino rosso e far cuocere per 2 minuti, unire i calamari e cuocere coperto per circa mezz’ora, aggiungendo un po’ di acqua se necessario.</p>
</div>
</div>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Insalata di tonno, cannellini, sedano e cipolle</title>
		<link>https://www.marblu.it/insalata-di-tonno-cannellini-sedano-e-cipolle/</link>
					<comments>https://www.marblu.it/insalata-di-tonno-cannellini-sedano-e-cipolle/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Viola Pagnini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Oct 2017 15:39:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La cucina di Isabella]]></category>
		<category><![CDATA[Le nostre ricette storiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Ingredienti 150 g. tonno sott&#8217;olio 150 g. cannellini in scatola 1 costa di sedano 2 cipolle rosse piccole olio extra vergine di oliva sale e pepe q.b. Preparazione Scolate i fagioli e sciacquateli brevemente sotto acqua corrente. Scaldate due cucchiai di olio in una padella, unite i fagioli e fateli insaporire a fuoco basso per [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="dslc-theme-content"><div id="dslc-theme-content-inner"><div>
<div><img class="alignnone wp-image-701" src="http://www.iliopescaprato.it/new/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-300x51.jpg" alt="calamari ripieni" width="550" height="94" srcset="https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-300x51.jpg 300w, https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-768x131.jpg 768w, https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-1024x175.jpg 1024w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<div></div>
<div></div>
<div> <span class="txtgen12"><strong style="color: #ff7405;">Ingredienti</strong></span></div>
<ul>
<li><span class="txtgen12">150 g. tonno sott&#8217;olio</span></li>
<li><span class="txtgen12"> 150 g. cannellini in scatola </span></li>
<li><span class="txtgen12">1 costa di sedano </span></li>
<li><span class="txtgen12">2 cipolle rosse piccole </span></li>
<li><span class="txtgen12">olio extra vergine di oliva </span></li>
<li><span class="txtgen12">sale e pepe q.b.<strong><br />
</strong></span></li>
</ul>
</div>
<div class="txtgen12">
<div>
<div></div>
<div><strong style="color: #ff7405;">Preparazione</strong></div>
</div>
<div>Scolate i fagioli e sciacquateli brevemente sotto acqua corrente. Scaldate due cucchiai di olio in una padella, unite i fagioli e fateli insaporire a fuoco basso per pochi minuti.<br />
Intanto tagliate la cipolla a fette sottili. Mondate la costa del sedano, tenendo da parte le foglioline più tenere per decorare, e fatela a dadini.<br />
Raccogliete i fagioli, sedano e cipolla in una ciotola, unite il tonno, scolato e sminuzzato grosssolanamente, condite con un pizzzico di sale, un filo di olio e mescolate.<br />
Profumate con una manciata abbondante di pepe, mescolate ancora e servite in piccoli bicchierini, decorando l&#8217;insalata con foglioline di sedano tenute da parte.</div>
</div>
<div></div>
<div></div>
<h2>Nella nostra pescheria potrete trovare tonno di prima scelta e fagioli secchi particolari per realizzare un&#8217;ottima insalata!</h2>
</div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.marblu.it/insalata-di-tonno-cannellini-sedano-e-cipolle/">Insalata di tonno, cannellini, sedano e cipolle</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.marblu.it">Marblu</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Triglie alla livornese</title>
		<link>https://www.marblu.it/triglie-alla-livornese/</link>
					<comments>https://www.marblu.it/triglie-alla-livornese/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Viola Pagnini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Oct 2017 13:41:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La cucina di Isabella]]></category>
		<category><![CDATA[Le nostre ricette storiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ingredienti 1000 g di triglie 200 g di polpa di pomodoro  1 ciuffo di prezzemolo  1/2 spicchio di aglio olio di oliva  sale e pepe &#160; Procedimento Eviscerate e lavate delicatamente le triglie. In un tegame scaldate quattro cucchiai di olio e soffriggetevi un ciuffo di prezzemolo e mezzo spicchio d&#8217;aglio tritati. Quando hanno preso [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="dslc-theme-content"><div id="dslc-theme-content-inner"><div>
<div>
<p><img class="alignnone wp-image-694" src="http://www.iliopescaprato.it/new/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-1-300x51.jpg" alt="triglie alla livornese" width="550" height="94" srcset="https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-1-300x51.jpg 300w, https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-1-768x131.jpg 768w, https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-1-1024x175.jpg 1024w, https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-1.jpg 1245w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></p>
<p><span class="txtgen12"><strong style="color: #ff7405;">Ingredienti</strong></span></p>
<ul>
<li><span class="txtgen12">1000 g di triglie</span></li>
<li><span class="txtgen12">200 g di polpa di pomodoro </span></li>
<li><span class="txtgen12"> 1 ciuffo di prezzemolo </span></li>
<li><span class="txtgen12"> 1/2 spicchio di aglio </span></li>
<li><span class="txtgen12">olio di oliva </span></li>
<li><span class="txtgen12"> sale e pepe</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><span class="txtgen12"><br />
<strong style="color: #ff7405;">Procedimento</strong></span></p>
</div>
</div>
<div class="txtgen12">
<div>Eviscerate e lavate delicatamente le triglie. In un tegame scaldate quattro cucchiai di olio e soffriggetevi un ciuffo di prezzemolo e mezzo spicchio d&#8217;aglio tritati. Quando hanno preso colore, unite la polpa di pomodoro. Salate, pepate e lasciate sobbollire per 5 minuti o poco più. Adagiate le triglie nella salsa e cuocete piano per 20 minuti. Muovete ogni tanto il recipiente per evitare che attacchino sul fondo, ma evitate di girare i pesci per non romperli.<br />
Cospargete di prezzemolo tritato e servite subito.</div>
</div>
</div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.marblu.it/triglie-alla-livornese/">Triglie alla livornese</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.marblu.it">Marblu</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cacciucco alla livornese</title>
		<link>https://www.marblu.it/cacciucco-alla-livornese/</link>
					<comments>https://www.marblu.it/cacciucco-alla-livornese/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Viola Pagnini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Oct 2017 12:50:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La cucina di Isabella]]></category>
		<category><![CDATA[Le nostre ricette storiche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.iliopescaprato.it/new/?p=594</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ingredienti 1 polpo di media grandezza 2 seppie di media grandezza 8 pezzetti di palombo 8 pezzetti di pescatrice 5/6 cicale 400 gr di cozze pesce da zuppa (gallinella, scorfano, grongo….etc) polpa di pomodoro 8 cucchiai di olio extra vergine di oliva, sale, pepe, peperoncino odori (sedano, carota, cipolla) vino rosso aglio pane abbrustolito Procedimento [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="dslc-theme-content"><div id="dslc-theme-content-inner"><div></div>
<div></div>
<div><strong><img class="alignnone wp-image-707" src="http://www.iliopescaprato.it/new/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-2-300x51.jpg" alt="" width="555" height="95" srcset="https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-2-300x51.jpg 300w, https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-2-768x131.jpg 768w, https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-2-1024x175.jpg 1024w" sizes="(max-width: 555px) 100vw, 555px" /></strong></div>
<div></div>
<div></div>
<div><strong style="color: #ff7405;">Ingredienti</strong></div>
<div style="float: left; width: 100%;">
<ul>
<li><span class="txtgen12">1 polpo di media grandezza</span></li>
<li><span class="txtgen12">2 seppie di media grandezza</span></li>
<li><span class="txtgen12"> 8 pezzetti di palombo</span></li>
<li><span class="txtgen12"> 8 pezzetti di pescatrice</span></li>
<li><span class="txtgen12">5/6 cicale</span></li>
<li><span class="txtgen12"> 400 gr di cozze</span></li>
<li><span class="txtgen12">pesce da zuppa (gallinella, scorfano, grongo….etc) polpa di pomodoro</span></li>
<li><span class="txtgen12"> 8 cucchiai di olio extra vergine di oliva, sale, pepe, peperoncino</span></li>
<li><span class="txtgen12">odori (sedano, carota, cipolla)</span></li>
<li><span class="txtgen12"> vino rosso</span></li>
<li>aglio</li>
<li><span class="txtgen12">pane abbrustolito</span></li>
</ul>
</div>
<div class="clearfix"></div>
<div></div>
<div></div>
<div><strong style="color: #ff7405;">Procedimento</strong></div>
<div>Far soffriggere un battuto di sedano, carota, cipolla ed aglio in 8 cucchiai di extra vergine di oliva, quando si comincia a sentire l&#8217;odorino buono del soffritto, aggiungere il polpo a tocchetti tagliato grossolanamente, e far cuocere per abbondanti 20 minuti, allungando con il brodo fatto con i pesci da zuppa. Aggiungere le seppie anche queste tagliate grossolanamente, dopo 20 minuti e si continua a far cuocere per altri 20 minuti, sfumando con del vino rosso. Togliere il pesce dal tegame, e metterci la polpa di pomodoro, salare, pepare e aggiungere il peperoncino e allungare con il brodo di pesce rimanente e con la polpa del pesce da zuppa che avremo avuto cura di passare al passaverdure. Far cuocere per un quarto d&#8217;ora abbondante, rimettiamo il polpo e le seppie facendole insaporire con questo sugo ed aggiungendo il palombo, la pescatrice, le cicale ed infine le cozze, lasciando cuocere per altri 10 minuti. Abbrustolire il pane, metterlo nei piatti con sopra il pesce e il brodo del cacciucco.</div>
<div></div>
<h2>Nella pescheria di iliopesca prato potrete trovare ottimo pesce fresco per realizzare un cacciucco alla livornese da favola!</h2>
</div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.marblu.it/cacciucco-alla-livornese/">Cacciucco alla livornese</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.marblu.it">Marblu</a>.</p>
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