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	<title>crostacei &#8211; Marblu</title>
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		<title>Pulire un&#8217;aragosta: quali sono i passaggi da fare?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ivana]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 May 2019 10:10:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[aragosta]]></category>
		<category><![CDATA[crostacei]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sicuramente, l&#8217;aragosta è un crostaceo delizioso e prestigioso, ma a volte può risultare ostico da pulire. Per accedere alle parti più interne dall’aragosta infatti, è necessario l’ausilio di uno scavino o uno schiaccianoci, e se si è abbastanza bravi, anche delle normali posate. Vediamo in questo articolo, come riuscire a pulire un&#8217;aragosta bene e senza intoppi, utilizzando [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="dslc-theme-content"><div id="dslc-theme-content-inner"><h2><span style="font-weight: 400">Sicuramente, l&#8217;aragosta è un <a href="https://www.marblu.it/crostacei-pescheria-marblu-prato/">crostaceo</a> delizioso e prestigioso, ma a volte può risultare ostico da pulire. </span><span style="font-weight: 400">Per accedere alle parti più interne dall’aragosta infatti, è necessario l’ausilio di uno scavino o uno schiaccianoci, e se si è abbastanza bravi, anche delle normali posate. </span><span style="font-weight: 400">Vediamo in questo articolo, come riuscire a pulire un&#8217;aragosta bene e senza intoppi, utilizzando tutta la polpa interna.</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400">Per pulire un&#8217;aragosta è necessario, dopo aver bollito il crostaceo, metterlo in una vaschetta ghiacciata abbastanza capiente. </span><span style="font-weight: 400">Se la ricetta prevede l’aragosta cruda, appoggiatela su di un tagliere con l’addome rivolto verso il basso, recidendo la zona in cui la testa si unisce al resto del corpo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400">Inizia poi dalle chele, torcendole per poterle staccare dal resto del corpo, o piegale all’indietro affinché si spezzino. A volte, potrebbe essere necessario utilizzare uno schiaccianoci o simili. </span><span style="font-weight: 400">Spingi poi la carne fuori dalla chela attraverso il foro che avrai fatto a livello del ‘’polso’’ dell’animale. Adesso, s</span><span style="font-weight: 400">tacca la parte posta fra le chele ed il corpo: questa parte è ricca di carne saporita, quindi rimuovila dalle chele.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400">Distendi poi la coda e appiattiscila. Potrai staccarla ruotandola in direzione opposta rispetto alla testa. </span><span style="font-weight: 400">Prendi poi la porzione di ‘’ventaglio’’ della coda. </span><span style="font-weight: 400">Questa sezione è composta da cinque piccole pinne: staccale e tagliale con un coltello da cucina; potrai estrarre la carne anche da lì con uno scavino o spezzando il guscio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400">Adesso è il momento di estrarre l’intestino, ovvero la riga nera lungo tutta la coda. </span><span style="font-weight: 400">Passa poi al corpo dell’aragosta. Nelle chele e nella coda si trovano infatti le parti più carnose, spezza dunque il carapace a mano oppure spezzalo. </span><span style="font-weight: 400">Anche nelle zampe è possibile trovare della carne, e potrai usare un mattarello per aprirle. Butta poi via le branche, che si trovano ai lati del corpo dell’aragosta.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400">A questo punto, l&#8217;ultimo passaggio per pulire un&#8217;aragosta, è quello di eliminare la vescicola rugosa che si trova appena dietro gli occhi ed infine di buttare via il materiale verdastro, una sostanza densa, morbida e di colore verde che svolge la funzione di fegato e pancreas. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400">La tua aragosta è perfettamente pulita!</span></p>
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<p>Scopri altri articoli sui crostacei all&#8217;interno del nostro blog:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="OoKZPtF9Pg"><p><a href="https://www.marblu.it/crostacei-pescheria-marblu-prato/">Crostacei: alla scoperta di questa specie marina</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted" src="https://www.marblu.it/crostacei-pescheria-marblu-prato/embed/#?secret=OoKZPtF9Pg" data-secret="OoKZPtF9Pg" width="600" height="338" title="&#8220;Crostacei: alla scoperta di questa specie marina&#8221; &#8212; Marblu" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="y2QGHqZK3s"><p><a href="https://www.marblu.it/scampi/">Scampi: alcune curiosità su questi crostacei</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted" src="https://www.marblu.it/scampi/embed/#?secret=y2QGHqZK3s" data-secret="y2QGHqZK3s" width="600" height="338" title="&#8220;Scampi: alcune curiosità su questi crostacei&#8221; &#8212; Marblu" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<title>Crostacei: alla scoperta di questa specie marina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ivana]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Mar 2019 15:56:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La cucina di Isabella]]></category>
		<category><![CDATA[crostacei]]></category>
		<category><![CDATA[gamberi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi parliamo di crostacei, la specie marina presente in migliaia di varietà e in svariati habitat, dalla “pelle dura” con un’anima tenerissima. I crostacei sono molto utilizzati in cucina, grazie al loro sapore delicato ma caratteristico,  È importante però, sceglierli con estrema cura e lavorarli con altrettanta attenzione. Infatti, i crostacei sono specie marine che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="dslc-theme-content"><div id="dslc-theme-content-inner"><h2>Oggi parliamo di crostacei, la specie marina presente in migliaia di varietà e in svariati habitat, dalla “pelle dura” con un’anima tenerissima.</h2>
<p>I <strong>crostacei</strong> sono molto utilizzati in cucina, grazie al loro sapore delicato ma caratteristico,  È importante però, sceglierli con estrema cura e lavorarli con altrettanta attenzione. Infatti, i crostacei sono specie marine che si deteriorano con velocità, ecco perché spesso conviene acquistarli ancora vivi &#8211; come nel caso delle aragoste. Segnale della poca freschezza del crostaceo si rivela nel colore della testa, che tende ad annerirsi con il passare del tempo fuori dall’acqua.</p>
<p>Il nome <strong>crostacei</strong> deriva dal latino <em>crusca</em>, cioè <strong>crosta</strong>, e si riferisce al corpo rivestito da una resistente corazza, chiamata esoscheletro. Esistono tante specie, qui ne ricordiamo alcune tra le più diffuse in cucina: <strong>aragoste</strong>, <strong>astici</strong>, cicale di mare, <strong>gamberi</strong>, gamberoni e gamberetti, <strong>granchi</strong> e <strong>scampi</strong>.</p>
<p>Da un punto di vista nutrizionale, i crostacei hanno una carne poco calorica e sono, inoltre, fonte di magnesio, ferro, zinco e iodio. Per quanto riguarda invece gli aspetti benefici sul nostro organismo, ricordiamo che i crostacei possiedono la caratteristica di influenzare positivamente il sistema nervoso e muscolare, ma migliorano anche la vista e favoriscono la crescita dei capelli. È necessario dire, però, che contengono una discreta quantità di colesterolo, per cui se ne consiglia l’assunzione con moderazione.</p>
<h3>Vediamo adesso qualche curiosità su questa specie&#8230;</h3>
<p>I crostacei &#8211; come il bruco diventa crisalide e poi farfalla, attraversano diverse fasi nella loro vita. Nascono come <em>nauplio</em> &#8211; vermetti marini privi di zampe, poi diventano <em>zoea</em> e infine, attraverso una fase post-larvale, diventano così come li conosciamo.</p>
<p>La corazza del crostaceo è simile a una muta; infatti, a un certo punto dell’anno, il crostaceo la perde e questa cresce di qualche centimetro prima che si riformi, durissima.</p>
<p>Esistono anche i crostacei terrestri, si chiamano<em> isopodi</em> e sono molti simili a quelli di classificazione marina, solo che generalmente non si mangiano.</p>
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<p>Scopri i nostri articoli sulla cicala di mare e sugli scampi:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="4Rsk1v5wJM"><p><a href="http://www.marblu.it/cicala-una-prelibatezza-del-mare/">Cicala: una prelibatezza del mare</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted" src="http://www.marblu.it/cicala-una-prelibatezza-del-mare/embed/#?secret=4Rsk1v5wJM" data-secret="4Rsk1v5wJM" width="600" height="338" title="&#8220;Cicala: una prelibatezza del mare&#8221; &#8212; Marblu" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="ANrQ90Exel"><p><a href="http://www.marblu.it/scampi/">Scampi: alcune curiosità su questi crostacei</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted" src="http://www.marblu.it/scampi/embed/#?secret=ANrQ90Exel" data-secret="ANrQ90Exel" width="600" height="338" title="&#8220;Scampi: alcune curiosità su questi crostacei&#8221; &#8212; Marblu" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
</div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.marblu.it/crostacei-pescheria-marblu-prato/">Crostacei: alla scoperta di questa specie marina</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.marblu.it">Marblu</a>.</p>
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