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	<title>Prodotti &#8211; Marblu</title>
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		<title>La storia della cottura sottovuoto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ivana]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2019 14:29:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[sottovuoto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scopriamo i vantaggi di una tecnica molto amata nella cucina moderna: il sottovuoto. Ma a chi si deve questa tecnica? La storia narra che uno dei primi a sperimentare il sottovuoto fu uno chef francese, Georges Pralus, nel 1974.&#160; Lo chef era alla ricerca di una tecnica che consentisse di prolungare il tempo di conservazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="dslc-theme-content"><div id="dslc-theme-content-inner"><h2><strong>Scopriamo i vantaggi di una tecnica molto amata nella cucina moderna: il sottovuoto.</strong></h2>
<p>Ma a chi si deve questa tecnica? La storia narra che uno dei primi a sperimentare il sottovuoto fu uno chef francese, Georges Pralus, nel 1974.&nbsp; Lo chef era alla ricerca di una tecnica che consentisse di prolungare il tempo di conservazione del suo&nbsp;foie gras, senza alterarne aspetto o gusto.</p>
<h3><strong>Come funziona la cottura sottovuoto?</strong></h3>
<p>Come gli esperti di cucina sapranno, la temperatura è una componente importantissima nella preparazione di un piatto. Cucinare sottovuoto sotto i 100 gradi consente di cuocere il cibo molto lentamente&nbsp;e a una temperatura costante, grazie all&#8217;aiuto di speciali&nbsp;<strong>sacchetti di plastica</strong> in cui vengono sigillati gli alimenti.</p>
<p>I cibi vengono “conditi” <strong>a crudo con eventuali salse o condimenti che accompagnano carne, pesce o verdure </strong>nell’apposita busta prima di rimuovere l’ossigeno. La cottura dura molte ore, ma una volta ultimata, l’alimento può essere tolto dalla sua confezione e mangiato. Inoltre, se non viene consumato subito, può esser&nbsp;<strong>conservato in frigorifero o freezer</strong>.</p>
<p>Questo metodo di cottura è molto amato dagli chef perché permette di <strong>ottimizzare i tempi di lavoro</strong>. Inoltre, l&#8217;alimento conserva inalterate tutte le vitamine e i sali minerali che possiede, risultando più gustoso, più sano e colorato.</p>
<p>Ma perché scegliere di cucinare con tempi così lunghi e a bassa temperatura?</p>
<p>Cucinando con il sottovuoto è possibile prolungare fino a tre volte&nbsp;la durata di conservazione del prodotto. Infatti, l’assenza di ossigeno rallenta la proliferazione batterica e l’ossidazione degli alimenti. In questo modo si ottimizzano le spese e si sopperisce ad uno spreco importante.</p>
<h4>Da Marblu, potrai trovare una ricca gamma di prodotti preparati con la tecnica sottovuoto!</h4>
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		<title>Orata al forno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ivana]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2019 15:27:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[orata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;orata al forno è un piatto buono e facile da preparare.&#160;L&#8217;orata è un pesce straordinario dal punto di vista nutrizionale, ha un gusto delicato ed è una ricca fonte di proteine. Ingredienti: Orata 900 g Patate 400 g Aglio 2 spicchi Rosmarino 1 rametto Timo 1 rametto Origano secco 1 pizzico Limoni 2 fette Fiocchi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="dslc-theme-content"><div id="dslc-theme-content-inner"><h2>L&#8217;orata al forno è un piatto buono e facile da preparare.&nbsp;L&#8217;orata è un pesce straordinario dal punto di vista nutrizionale, ha un gusto delicato ed è una ricca fonte di proteine.</h2>
<p>Ingredienti:</p>
<p>Orata<span style="font-weight: 400;"> 900 g</span></p>
<p>Patate<span style="font-weight: 400;"> 400 g</span></p>
<p>Aglio<span style="font-weight: 400;"> 2 spicchi</span></p>
<p>Rosmarino<span style="font-weight: 400;"> 1 rametto</span></p>
<p>Timo<span style="font-weight: 400;"> 1 rametto</span></p>
<p>Origano<span style="font-weight: 400;"> secco 1 pizzico</span></p>
<p>Limoni<span style="font-weight: 400;"> 2 fette</span></p>
<p>Fiocchi di sale<span style="font-weight: 400;"> q.b.</span></p>
<p>Pepe nero<span style="font-weight: 400;"> q.b.</span></p>
<p>Sale fino<span style="font-weight: 400;"> q.b.</span></p>
<p>Olio extravergine d&#8217;oliva&nbsp;<span style="font-weight: 400;">40 g</span></p>
<p><img class="alignnone wp-image-867" src="http://www.marblu.it/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-6-300x51.png" alt="" width="550" height="94" srcset="https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-6-300x51.png 300w, https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-6-768x131.png 768w, https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-6-1024x175.png 1024w, https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-6.png 1245w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il primo passaggio da compiere per cucinare l&#8217;<strong>orata al forno</strong> è la pulizia del pesce.&nbsp;</span><span style="font-weight: 400;">Prendete dunque la vostra orata e tagliate le pinne con le forbici. A questo punto desquamatela sotto acqua corrente con un coltello o l’apposito attrezzo. Con un paio di forbici fate quindi un taglio sul ventre dell’orata fino a sotto la testa. Togliete adesso le interiora e sciacquate bene l’orata sotto l’acqua per eliminarne le impurità. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Riempite l’interno del pesce con i rametti di rosmarino, di timo, i due spicchi d&#8217;aglio scamiciati, salate e pepate e in ultimo aggiungete due fette di limone. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lasciate l’orata da parte e passate alle patate: lavatele e sbucciatele con un pelapatate, poi tagliatele a fettine molto sottili con una mandolina. Mettete le patate in una ciotola e condite con olio e origano secco.&nbsp;</span><span style="font-weight: 400;">Aggiungete anche i fiocchi di sale e mescolate bene. Disponete le patate su una teglia, lasciando un pò di spazio al centro e cercando di non sovrapporle eccessivamente, &nbsp;in modo che diventino ben croccanti durante la cottura.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come ultimo passaggio adagiate l&#8217;orata al centro della teglia, accanto alle patate. Aggiungete così un ultimo filo d’olio e infornate a 180° per 40 minuti (se utilizzate il forno statico). Quando il tempo sarà scaduto, sfornate e rimuovete dalla pancia dell’orata tutti gli odori, il limone e l’aglio. </span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">La vostra orata al forno è pronta: sfilettatela con cura e servitela con le patate!</span></h3>
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		<title>Ciuppin</title>
		<link>https://www.marblu.it/ciuppin/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ivana]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Oct 2018 14:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[ciuppin]]></category>
		<category><![CDATA[zuppa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Piatto della tradizione ligure, il Ciuppin o semplicemente passato di pesce, originariamente, provenendo da umili origini, era composto da pesci di scarto… vediamone una rivisitazione in chiave moderna! Ingredienti: 1 Kg Pesce misto da zuppa (minutaglie come boghettine, trigliette, nasellini, occhiatine, scorfanetti) 250 g Pane casereccio 3 pz Pomodori maturi 2 pz Spicchi d&#8217;aglio 1 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="dslc-theme-content"><div id="dslc-theme-content-inner"><h2>Piatto della tradizione ligure, il Ciuppin o semplicemente passato di pesce, originariamente, provenendo da umili origini, era composto da pesci di scarto… vediamone una rivisitazione in chiave moderna!</h2>
<p>Ingredienti:</p>
<p>1 Kg Pesce misto da zuppa (minutaglie come boghettine, trigliette, nasellini, occhiatine, scorfanetti)</p>
<p>250 g Pane casereccio</p>
<p>3 pz Pomodori maturi</p>
<p>2 pz Spicchi d&#8217;aglio</p>
<p>1 pz Carota</p>
<p>1 pz Gambo di sedano</p>
<p>1 pz Cipolla media</p>
<p>Prezzemolo</p>
<p>Vino bianco secco</p>
<p>Olio extravergine d&#8217;oliva</p>
<p>Sale</p>
<p>Pepe</p>
<p><img class="alignnone wp-image-867" src="http://www.marblu.it/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-6-300x51.png" alt="" width="550" height="94" srcset="https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-6-300x51.png 300w, https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-6-768x131.png 768w, https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-6-1024x175.png 1024w, https://www.marblu.it/wp-content/uploads/2017/10/Artboard-6.png 1245w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></p>
<p>Per prima cosa, tritate il sedano, la carota e la cipolla e fate soffriggere in una casseruola. Aggiungete al soffritto aglio tritato e prezzemolo.</p>
<p>Successivamente, tagliate i pomodorini a pezzetti, versateli nella casseruola, lasciando cuocere per circa 10/15 minuti fino a che non si ammorbidiscono.</p>
<p>Adesso potete prendere i pesci e tagliarli a pezzetti. Dopodiché, uniteli al sugo, e continuate a cuocere per 2 minuti. Versate così nella casseruola un litro di acqua e un bicchire di vino bianco secco e cuocete per 30 minuti, fino a completo disfacimento dei pesci. Infine, potete aggiungere sale e pepe.</p>
<p>Infine, prendete il composto e versatelo nel passaverdure, poi al setaccio in modo da ottenere un brodo cremoso.</p>
<p>Servitelo in tavola accompagnandolo con pane abbrustolito e un filo d’olio!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Vieni a scoprire le selezioni di pesce fresco e congelato nella nostra boutique del gusto!</h3>
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		<title>Il sottovuoto: i vantaggi di questa tecnica per la conservazione dei cibi</title>
		<link>https://www.marblu.it/il-sottovuoto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ivana]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Oct 2018 14:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[sottovuoto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sottovuoto è una tecnica di conservazione grazie alla quale i cibi si conservano più a lungo, evitando sprechi inutili. Il confezionamento sottovuoto è l’unica soluzione che previene la contaminazione batterica del cibo. Grazie a questa tecnica, oggi, riusciamo a conservare il cibo in maniera migliore, riducendo drasticamente gli sprechi. Il sottovuoto è utilizzato molto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="dslc-theme-content"><div id="dslc-theme-content-inner"><h2>Il sottovuoto è una tecnica di conservazione grazie alla quale i cibi si conservano più a lungo, evitando sprechi inutili.</h2>
<p>Il <strong>confezionamento sottovuoto</strong> è l’unica soluzione che previene la contaminazione batterica del cibo. Grazie a questa tecnica, oggi, riusciamo a conservare il cibo in maniera migliore, riducendo drasticamente gli sprechi.</p>
<p>Il sottovuoto è utilizzato molto nell’ambito della ristorazione ma anche nella quotidianità perché permette il prolungamento dei tempi di conservazione che variano, ovviamente, in base alla qualità dei prodotti.</p>
<p>Quali vantaggi sulla salute ha questa tecnica?</p>
<p>Ebbene, dal momento che l’aria viene estratta dalle buste di confezionamento, l’ossigeno presente all’interno di queste, viene meno. Il cibo si conserverà più a lungo perché senza ossigeno, non vi è contaminazione batterica. Il sottovuoto consente una consumazione consapevole del cibo perché quest&#8217;ultimo viene porzionato in base alle esigenze di consumo.</p>
<p>Ma quali cibi si possono conservare sottovuoto?</p>
<p>Dai cereali e derivati come pasta, pane, mais, avena o farro ai tuberi, frutta, ortaggi, latte e derivati, carne e pesce o uova e legumi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Prolunga la durata dei cibi e risparmia tempo e denaro!</h3>
<h3>Sperimenta la tecnica del sottovuoto, semplice e funzionale.</h3>
<h3>&nbsp;</h3>
<h3>&nbsp;</h3>
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			</item>
		<item>
		<title>Baccalà fritto, ecco la vera ricetta romana</title>
		<link>https://www.marblu.it/baccala-fritto-ecco-la-vera-ricetta-romana/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Viola Pagnini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Aug 2018 14:11:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prodotti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Baccalà fritto, si cucina un po’ in tutta Italia ma è di tradizione romana. Come si prepara il baccalà fritto? Mettete in ammollo il pesce per 2 o 3 giorni, cambiando l’acqua ogni 8 ore, in modo da dissalarlo parzialmente. Sciacquate sotto acqua corrente il pezzo di baccalà e mettetelo a scolare in una ciotola in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="dslc-theme-content"><div id="dslc-theme-content-inner"><p class="p1"><span class="s1">Baccalà fritto, si cucina un po’ in tutta Italia ma è di tradizione romana. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Come si prepara il baccalà fritto?</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Mettete in ammollo il pesce per 2 o 3 giorni, cambiando l’acqua ogni 8 ore, in modo da dissalarlo parzialmente. Sciacquate sotto acqua corrente il pezzo di baccalà e mettetelo a scolare in una ciotola in frigorifero o in un luogo fresco.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Tagliate il baccalà a fette, asciugatelo e passatelo nella farina. Mettete abbondante olio in una padella antiaderente, o in una friggitrice, e fatelo scaldare. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Friggere per circa 6 minuti. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Scolare bene il baccalà fritto e togliere l’olio in eccesso.<span class="Apple-converted-space">  </span>Aggiustare di sale e pepe. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ma scopriamo di più sul vero baccalà fritto alla romana!</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il baccalà fritto alla romana ha la pastella:</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">A Roma il baccalà fritto viene spesso servito insieme a un fritto di verdure miste in pastella, tra cui cavolfiori, broccoli e fiori di zucca. Quello romano<span class="Apple-converted-space">  </span>a differenza del normale baccalà fritto, quello romano non è semplicemente infarinato, ma è ricoperto di pastella. Per preparare la pastella disponete circa 100 gr di farina a fontana, mettete al centro acqua, mezzo cucchiaino di bicarbonato, e mischiate fino a ottenere un impasto omogeneo. Ricoprite ogni pezzo di baccalà con la pastella ottenuta e friggete in olio già caldo. Il segreto per una pastella croccante è usare nell’impasto acqua fredda e gasata e non aggiungere sale se non a fine cottura. Se vi piace un lieve sapore amarognolo, potete usare la birra al posto di una parte d’acqua.</span></p>
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			</item>
		<item>
		<title>vongole: scopriamo come togliere la sabbia</title>
		<link>https://www.marblu.it/vongole-scopriamo-come-togliere-la-sabbia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Viola Pagnini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jul 2018 16:03:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vongole Sabbia: Come si toglie la sabbia dalle vongole? Le vongole sono dei deliziosi molluschi utilizzati per la preparazione di primi piatti o per la realizzazione di zuppe a base di pesce. Per la buona riuscita di questi piatti è però necessario  eliminare la sabbia contenuta all&#8217;interno del mollusco almeno 2-3 ore prima del loro utilizzo. occorre sempre sciacquare [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="dslc-theme-content"><div id="dslc-theme-content-inner"><h2>Vongole Sabbia: Come si toglie la sabbia dalle vongole?</h2>
<p>Le <strong>vongole</strong> sono dei deliziosi molluschi utilizzati per la preparazione di primi piatti o per la realizzazione di zuppe a base di pesce.</p>
<div class="btitemFullText">
<p>Per la buona riuscita di questi piatti è però necessario  <strong>eliminare la sabbia</strong> contenuta all&#8217;interno del mollusco almeno 2-3 ore prima del loro utilizzo. occorre sempre sciacquare le vongole in abbondante acqua e poi metterle a spurgare in una bacinella contenente sale e lasciarle lì per un paio d&#8217;ore. Trascorso il tempo indicato, togliete le vongole dall&#8217;acqua facendo attenzione a non smuovere la sabbia che nel frattempo si è depositata sul fondo. Eliminate l&#8217;acqua con la sabbia e <strong>ripetete la medesima operazion</strong>e fatta prima per un&#8217;altra mezz&#8217;ora.</p>
<p>A questo punto, mettete le vongole in uno scolapasta e <strong>sciacquatele sotto l&#8217;acqua corrente</strong>. Le vongole sono pronte per essere utilizzate. Senza sabbia fastidiosa.</p>
<p>Mettete le vongole all&#8217;interno di una padella insieme ad un filo d&#8217;olio e aspettate che si aprano. Una volta aperte, trasferitele in un piatto ed eliminate quelle eventualmente rimaste chiuse, che con molta probabilità sono morte e ancora piene di sabbia.</p>
<p><strong>Filtrate con un colino</strong> a maglie strette l&#8217;acqua di cottura delle vongole oppure con una garza e utilizzatelo per la preparazione della ricetta scelta.</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
</div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.marblu.it/vongole-scopriamo-come-togliere-la-sabbia/">vongole: scopriamo come togliere la sabbia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.marblu.it">Marblu</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>KOHL GRAVENSTEINER un succo ideale per le ricette di pesce &#124; Marblu</title>
		<link>https://www.marblu.it/kohl-gravensteiner/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Viola Pagnini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2018 11:30:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prodotti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marblu.it/?p=1089</guid>

					<description><![CDATA[<p>Kohl Gravensteiner è un succo di mela dal gusto naturale, fresco e frizzante. Viene ottenuto dalla raccolta a mano e successivamente, dalla spremitura delle mele già mature. Queste ultime sono state create in Alto Adige intorno al XVIII sec. Abbinamenti gastronomici: particolarmente indicato per antipasti, frutti di mare, primi piatti. Temperatura ideale: 8 &#8211; 12 [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="dslc-theme-content"><div id="dslc-theme-content-inner"><p>Kohl Gravensteiner è un succo di mela dal gusto naturale, fresco e frizzante. Viene ottenuto dalla raccolta a mano e successivamente, dalla spremitura delle mele già mature. Queste ultime sono state create in Alto Adige intorno al XVIII sec.</p>
<p>Abbinamenti gastronomici: particolarmente indicato per antipasti, frutti di mare, primi piatti.</p>
<p>Temperatura ideale: 8 &#8211; 12 ° C</p>
</div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.marblu.it/kohl-gravensteiner/">KOHL GRAVENSTEINER un succo ideale per le ricette di pesce | Marblu</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.marblu.it">Marblu</a>.</p>
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		<title>TORTA SPEZIATA A FORMA DI UOVO PASQUALE &#124; Pescheria Marblu Prato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Viola Pagnini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2018 08:46:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[Pasqua]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Torta speziata a forma di uovo pasquale della linea &#8220;I Peccatucci di Mamma Andrea&#8221;! Nessuno riesce a resistere ad un sapore così! L’uovo pasquale speziato, è una torta molto soffice, che si mantiene morbida per diversi giorni. È molto profumata e gradevole al gusto. Le spezie, che costituiscono gli ingredienti classici per questa preparazione, ricordano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="dslc-theme-content"><div id="dslc-theme-content-inner"><p>Torta speziata a forma di uovo pasquale della linea &#8220;I Peccatucci di Mamma Andrea&#8221;!</p>
<p>Nessuno riesce a resistere ad un sapore così!</p>
<p><strong>L’uovo pasquale speziato</strong>, è una torta molto soffice, che si mantiene morbida per diversi giorni. È molto profumata e gradevole al gusto.</p>
<p>Le spezie, che costituiscono gli ingredienti classici per questa preparazione, ricordano molto i dolci che vengono preparati nel periodo natalizio.</p>
<p>Se volete rendere questo dolce ancora più gustoso e sfizioso, arricchitelo con gelato alla vaniglia o panna aromatizzata alla vaniglia! Non vi resta che correre ad acquistarlo per gustarlo in compagnia dei vostri cari in un giorno così speciale! venite a scoprire i nostri prodotti a base di pasta di mandorle, della linea &#8220;I Peccatucci di Mamma Andrea&#8221;.</p>
<p>Vi aspettiamo numerosi! Nella nostra pescheria.</p>
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		<title>Agnello pasquale? Meglio di pasta reale! &#124; Pescheria Marblu</title>
		<link>https://www.marblu.it/agnello-di-pasta-reale-una-vera-ricetta-pasquale-pescheria-marblu/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Viola Pagnini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Mar 2018 09:33:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prodotti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’agnello di pasta reale della linea &#8220;I Peccatucci di Mamma Andrea&#8221; è un dolce tipico pasquale arricchito da ovetti screziati, ovvero ripieni di morbida crema alla nocciola.  L’agnello, invece, è fatto di Pasta Reale, conosciuta anche come pasta di mandorle. Questa è un dolce molto diffuso in tutto il territorio nazionale, ma si usa maggiormente [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="dslc-theme-content"><div id="dslc-theme-content-inner"><p><strong>L’agnello di pasta reale della linea &#8220;I Peccatucci di Mamma Andrea&#8221; è un dolce tipico pasquale arricchito da ovetti screziati, ovvero ripieni di morbida crema alla nocciola. </strong></p>
<p>L’agnello, invece, è fatto di Pasta Reale, conosciuta anche come pasta di mandorle. Questa è un dolce molto diffuso in tutto il territorio nazionale, ma si usa maggiormente per preparare dolci derivanti dalla tradizione siciliana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le sue origine sono antiche: infatti, si è tramandato di generazione in generazione, fino ai giorni nostri ma si pensa che sia nato alla fine del 1100 nel convento palermitano di Martorana.</p>
<p>Perché si chiama<strong> Pasta reale</strong>? Questo nome può esser ricondotto al fatto che questo dolce fosse, per la sua bontà e le sue caratteristiche , “degno di un re”.</p>
<h3>Per queste feste pasquali potrete trovare questo dolce così saporito e speciale, nel nostro negozio a Prato! Affrettatevi! uova di cioccolato, colombe e molto altro vi aspettano per rendere dolci i vostri pranzi di Pasqua!</h3>
<p><strong>I Peccatucci di Mamma Andrea vi aspettano nella nostra Pescheria Marblù, abbinali con quello che vuoi! </strong></p>
<p>Vi aspettiamo numerosi.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.marblu.it/agnello-di-pasta-reale-una-vera-ricetta-pasquale-pescheria-marblu/">Agnello pasquale? Meglio di pasta reale! | Pescheria Marblu</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.marblu.it">Marblu</a>.</p>
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		<item>
		<title>STOCCAFISSO O BACCALÀ? Scopriamo le differenze</title>
		<link>https://www.marblu.it/stoccafisso-o-baccala/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Viola Pagnini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jan 2018 09:40:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[baccalà]]></category>
		<category><![CDATA[merluzzo]]></category>
		<category><![CDATA[stoccafisso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Vi è mai capitato di utilizzarli senza saperli distinguere? Ebbene, sappiate che c’è una sostanziale differenza tra stoccafisso e baccalà: la materia prima dalla quale ricaviamo entrambi è sempre la stessa, il merluzzo. Questo pesce è caratterizzato da una carne bianca e un gusto molto delicato, ma il metodo di conservazione è diverso. Il baccalà è conservato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="dslc-theme-content"><div id="dslc-theme-content-inner"><p>&nbsp;</p>
<p>Vi è mai capitato di utilizzarli senza saperli distinguere?</p>
<p>Ebbene, sappiate che c’è una sostanziale <strong>differenza</strong> tra stoccafisso e baccalà: la materia prima dalla quale ricaviamo entrambi è sempre la stessa, il <strong>merluzzo</strong>. Questo pesce è caratterizzato da una carne bianca e un gusto molto delicato, ma il metodo di conservazione è diverso.</p>
<p>Il <strong>baccalà è conservato sotto sale mentre</strong><strong> </strong><strong>lo stoccafisso è essiccato.</strong></p>
<p>Una cosa che accomuna entrambi è il fatto che sono il prodotto di <strong>antichi metodi di lavorazione e conservazione</strong><strong> </strong>che conferiscono alle carni un gusto e una consistenza unici rispetto al pesce fresco, ma si tratta, ovviamente, di due cose diverse. Andiamo a vedere nel particolare:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong><em>Baccalà</em></strong> à si definisce tale quando il contenuto di sale assorbito dal merluzzo (durante la salatura), supera il 18%. Esistono due tipi di baccalà: <em>quello salato</em> e <em>quello salato e poi essiccato</em>. Il primo viene pulito, aperto e messo sotto sale per circa 3 settimane. Il secondo è un baccalà salato che viene poi essiccato in un tunnel per una settimana.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong><em>Stoccafisso</em></strong> à Lo stoccafisso è tutt’altra cosa rispetto al baccalà. Questa specialità viene prodotta esclusivamente in Norvegia:<strong> l</strong>a produzione di stoccafisso è legata alla pesca stagionale nei mesi tra febbraio, marzo e aprile nel nord della Norvegia.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo periodo coincide con le condizioni climatiche ottimali per  l’essiccazione del merluzzo: questo ultimo viene adagiato all’aperto su delle rastrelliere. Sole e Vento sono gli unici agenti atmosferici che contribuiscono a rendere il merluzzo essiccato. Il periodo di produzione va da febbraio a giugno. Lo stoccafisso viene lasciato all’aperto per circa tre mesi.</p>
<p>Solitamente, lo stoccafisso norvegese si trova già ammollato e pronto per essere cucinato ma si può comprare anche secco. È fondamentale ammorbidirlo con acqua molto fredda, che va cambiata ogni 24 ore per una settimana o 10 giorni circa. Una volta ammollato, lo stoccafisso, può essere anche congelato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fate attenzione a scegliere bene il prodotto che volete utilizzare in cucina.<br />
Il b<strong>accalà deve essere dissalato</strong>, mentre <strong>lo stoccafisso deve essere ammorbidito</strong><strong>.</strong> Tutti e due hanno quindi bisogno di essere messi in ammollo prima di essere cucinati. Entrambi i prodotti sono radicati nella tradizione culinaria italiana tocca a voi adesso scegliere quale prodotto preferite per preparare le vostre gustosissime ricette!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.marblu.it/stoccafisso-o-baccala/">STOCCAFISSO O BACCALÀ? Scopriamo le differenze</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.marblu.it">Marblu</a>.</p>
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